Angelo Barocco

Angelo Barocco

Con Angelo Barocco, Ernesto Lamagna celebra la forza espressiva del movimento e la tensione spirituale che anima le sue figure angeliche. La scultura, sospesa nello spazio, si libra in un gesto ardito, con le ali spalancate e il corpo proteso verso un dinamismo vorticoso.

L’angelo non è figura eterea e distante, ma presenza viva, umana, scolpita nella materia grezza e vibrante del bronzo. Le superfici corrose, i volumi spezzati e le forme in tensione evocano la grande tradizione barocca, reinterpretata con sensibilità contemporanea: non un ideale astratto di perfezione, ma una creatura che porta in sé la forza del divino e la fragilità dell’uomo.

Il corpo, proteso e sospeso, sembra catturare il momento stesso del volo: energia trattenuta e liberata insieme, segno di una spiritualità che non si posa, ma che continuamente si slancia, trascina, rapisce.

Lamagna riesce così a trasformare il bronzo in pura vibrazione, restituendo all’angelo la sua natura più autentica: ponte tra il cielo e la terra, creatura di luce e dramma, simbolo eterno di protezione e di speranza.

Titolo operaAngelo BaroccoTecnicaResina PatinataLuogoParanà (Argentina)

Un angelo sospeso nel vuoto, colto nell’attimo del volo. Le superfici ruvide e le forme in tensione richiamano la teatralità barocca, mentre la materia diventa vibrazione pura. Una creatura che unisce fragilità umana e slancio divino, simbolo di energia spirituale in perenne movimento.

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