Opere Chiesa Santa Maggiore di Pantelleria

L’installazione di Ernesto Lamagna si sviluppa attraverso un dialogo serrato tra scultura e architettura, dove due opere in bronzo patinato occupano strategicamente lo spazio definito da una scala in cemento a vista. La patina verde-azzurra del bronzo, risultato del naturale processo di ossidazione, conferisce alle sculture un’aura di antichità e preziosità materica. A sinistra, una figura antropomorfa alata sembra sfidare la gravità, fissata alla parete bianca in un gesto di ascensione o fuga, le ali spiegate e il corpo modellato con una plasticità che evoca la tradizione della scultura classica reinterpretata in chiave contemporanea.

La composizione spaziale rivela una precisa regia installativa: la scala in cemento grezzo non è mero supporto espositivo ma elemento narrativo fondamentale. I gradini scandiscono un percorso ascensionale che culmina nella seconda scultura, un’aquila bicipite posizionata sul pianerottolo superiore. Questa creatura mitologica, simbolo di potere e dualità, chiude la composizione con la sua presenza massiccia e compatta. Il contrasto tra la figura umana in movimento e l’aquila statica genera una tensione formale che anima l’intero spazio espositivo. Il cemento chiaro delle strutture architettoniche esalta cromaticamente il verde ossidato del bronzo.

L’opera rivela la maestria tecnica di Lamagna nella fusione a cera persa e nella modellazione scultorea, dove ogni dettaglio anatomico delle figure testimonia una profonda conoscenza della forma. La patina naturale non è uniforme ma presenta sfumature che vanno dal verde acqua al bruno, arricchendo la superficie con effetti pittorici che mutano secondo l’illuminazione. L’installazione crea un percorso visivo che invita lo spettatore a una lettura verticale dello spazio, dove il tema del volo e dell’ascensione si materializza attraverso la disposizione calibrata delle sculture e la loro relazione con l’elemento architettonico.

L’installazione scultorea presenta due figure in bronzo patinato verde disposte in uno spazio architettonico caratterizzato da una scala in cemento grezzo. A sinistra, una figura antropomorfa alata è fissata alla parete in posizione dinamica, come sospesa in volo. A destra, in cima alla scala, una scultura a forma di aquila bicipite domina la composizione. Il bronzo ossidato crea un dialogo cromatico con il cemento chiaro, mentre la disposizione spaziale genera una narrazione simbolica ascendente. L’opera unisce elementi mitologici e architettonici in un equilibrio tra leggerezza scultorea e solidità materica.

LuogoPantelleria (TP), Sicilia, ItaliaMaterialeBronzoShare
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