Circensi

“Circensi” costruisce una delle composizioni a due figure più ricche e narrativamente articolate dell’intera serie clownesca di Lamagna, mettendo in scena un vero e proprio numero da pista attraverso l’accostamento di due personaggi dal ruolo e dal temperamento visivamente distinti: il giocoliere in blu, filiforme e concentrato nel proprio esercizio di destrezza, e il compagno in rosso, più massiccio e apparentemente più passivo nel proprio compito, ma reso vivace dalla presenza animata delle due scimmiette che gli si arrampicano addosso.

Il giocoliere, colto nell’atto di lanciare le sfere dorate in un arco che ne segna il percorso ascendente contro il fondo bruno-nero, riprende e sviluppa il tema già incontrato nel “Circense giocoliere” esaminato in questa serie, ma qui con una risoluzione compositiva diversa: non più sfere sospese e immobili come in un tempo bloccato, ma un momento di dinamismo colto nell’istante esatto del lancio, con le mani ancora protese verso l’alto e lo sguardo che segue il volo degli oggetti. Il costume blu a righe, con il grande colletto arricciato che richiama esplicitamente l’iconografia di Pierrot già osservata in altre opere, e le scarpe bianche dal taglio quasi clownesco, completano una figura elegante nella propria magrezza filiforme, in contrasto diretto con la fisicità abbondante del compagno.

Il secondo pagliaccio, seduto e vestito nel consueto rosso acceso con berretto a punta che è cifra iconografica costante nell’intera produzione dell’artista, assume qui un ruolo insolito rispetto ad altre sue incarnazioni: non protagonista di un’azione fisica evidente, ma quasi supporto vivente per l’esercizio di equilibrismo delle scimmiette, il volto rivolto verso l’alto con un’espressione che pare insieme stupore e leggero disagio, forse per il solletico o il peso dei piccoli animali che gli si arrampicano addosso. Il bastone dorato che tiene nella mano destra, lungo e sottile, potrebbe essere strumento del proprio numero — forse un equilibrista o un domatore — o semplice attrezzo di scena che aggiunge un ulteriore elemento verticale alla composizione.

Le due scimmiette, vestite con piccole magliette a righe che ne umanizzano scherzosamente la presenza, introducono un elemento di tenerezza e di vivacità animale che stempera la solennità un po’ malinconica che caratterizza spesso i pagliacci di Lamagna: i loro volti, resi con un’attenzione quasi ritrattistica agli occhi vivaci e alle espressioni curiose, restituiscono un’immediatezza affettuosa rara nel resto della produzione dell’artista, coerente con la funzione di intrattenimento leggero che gli animali ammaestrati storicamente rivestivano nello spettacolo circense.

Il fondo, un bruno-rosso screziato e uniforme privo di riferimenti scenografici espliciti, isola la coppia di artisti in uno spazio senza tempo e senza pubblico, coerente con quella dimensione di solitudine performativa già osservata in altre opere circensi dell’artista — ma qui addolcita dalla presenza di una compagnia, umana e animale, che rende la scena meno gravata di malinconia esistenziale e più prossima a un momento di autentica, condivisa quotidianità del mestiere circense.

Un giocoliere in blu lancia in aria quattro sfere dorate con gesto sospeso e concentrato, mentre accanto a lui un compagno in rosso, seduto e imponente, tiene in equilibrio due scimmiette vestite a righe che si arrampicano sul suo corpo. Un lungo bastone dorato, tenuto dalla mano libera del secondo pagliaccio, attraversa la composizione come elemento di raccordo tra le due figure.

Titolo operaCircensiTecnicaAcrilico ed olio su telaShare
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