L’opera si presenta come un gioiello scultoreo di notevole impatto visivo, dove un torque circolare in oro funge da supporto minimalista per un complesso pendente figurativo. Il cerchio, dalla sezione sottile e regolare, interrotto solo da due piccoli elementi di connessione laterali e da una chiusura superiore, crea un perimetro geometrico perfetto che incornicia il vuoto dello sfondo nero, esaltando per contrasto la ricchezza plastica della composizione centrale.
Il pendente raffigura una figura antropomorfa alata in posizione orizzontale, quasi sospesa nel volo o nella caduta. La modellazione dell’oro rivela una maestria tecnica nella resa dei volumi corporei, con particolare attenzione alla muscolatura e alle proporzioni anatomiche. Le ali, sagomate con dettagli incisi, si dispiegano dinamicamente nello spazio, mentre il volto presenta lineamenti definiti arricchiti da inserti in pietre scure che ne accentuano l’espressività. Sulla testa si distingue un elemento decorativo a forma di cigno, simbolo ricorrente nell’iconografia classica, mentre tra le braccia la figura sostiene una testa di capra barbuta, anch’essa finemente cesellata con dettagli realistici.
La superficie aurea alterna zone di lucidatura brillante a parti dalla texture più grezza e organica, creando un gioco di riflessi che enfatizza la tridimensionalità della composizione. Gli elementi zoomorfi si fondono con la figura centrale in un insieme plastico unitario, dove ogni dettaglio – dalle piume delle ali alle corna della capra – testimonia una perizia tecnica di altissimo livello. Il contrasto cromatico tra l’oro caldo e lo sfondo nero esalta la preziosità materica dell’opera, trasformando un gioiello in una vera e propria scultura da indossare.

