Deposizione

Questo piccolo studio a tecnica mista su cartoncino offre, attraverso il titolo “Deposizione”, una chiave di lettura sacra esplicita che permette di leggere l’immagine sotto una luce iconografica precisa: il corpo del Cristo deposto dalla croce, secondo uno dei temi più frequentati e più carichi di pathos dell’intera tradizione dell’arte sacra occidentale.

Il corpo abbandonato, la luce che si concentra su un solo arto, il buio che tutto avvolge, si rivelano temi sufficientemente universali da poter essere insieme rappresentazione dell’incubo personale e rappresentazione della compianta sacra, quasi che per l’artista l’una fosse naturale metafora dell’altra. La postura raccolta del corpo — ginocchia flesse, un piede nudo visibile nella parte inferiore del foglio — assume la qualità del corpo esanime sorretto e composto dopo la discesa dalla croce, mentre il braccio illuminato, con la mano aperta e protesa, si carica di un significato ulteriore: non gesto di richiesta o di resistenza, ma forse l’ultimo abbandono della carne, la mano che ricade priva di vita nell’atto stesso in cui viene sorretta da chi la depone.

Le presenze indistinte potrebbero suggerire le figure dolenti che tradizionalmente affollano la scena della Deposizione — la Madonna, le pie donne, i discepoli — qui ridotte a semplici ombre, a presenze appena percepibili che si confondono con il buio della sofferenza collettiva, incapaci di assumere una forma pienamente definita di fronte all’enormità dell’evento.

Con questo studio, Lamagna dimostra come la propria ricerca sul corpo sofferente attraversi costantemente il confine tra la dimensione più intima e psicologica e quella sacra e collettiva, trovando nella medesima costruzione formale — il corpo che si dissolve, la luce che si concentra in un solo punto di resistenza — un linguaggio capace di abitare entrambi i registri senza soluzione di continuità.

Un corpo raccolto su se stesso emerge appena dal buio bruno-olivastro, la testa dissolta nell’ombra insieme a presenze circolari indistinte. Un solo braccio, reso in un bianco quasi fosforescente, squarcia l’oscurità con la mano tesa in avanti — unico frammento di luce in una figura altrimenti sommersa nel buio del compianto.

TitoloDeposizioneTecnicaPiccolo studio su cartoncino a tecnica mistaShare
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