Pesca miracolosa

La Pesca miracolosa di Ernesto Lamagna è un’opera a olio su tela conservata presso la Segreteria di Stato del Vaticano — collocazione che testimonia del riconoscimento istituzionale del percorso artistico di Lamagna nel campo dell’arte sacra. L’episodio evangelico narrato da Luca e Giovanni — i discepoli che gettano le reti per tutta la notte senza pesca, poi abbondantemente colmati sulla parola di Cristo — diventa nella mano di Lamagna il pretesto per indagare il rapporto tra fatica umana e grazia divina, tra il vuoto della notte e la pienezza improvvisa del mattino.

TecnicaOlio su telaCittàSegreteria di Stato, VaticanoShare

La Pesca miracolosa è uno degli episodi evangelici che la tradizione iconografica ha attraversato con maggiore frequenza, da Raffaello agli arazzi vaticani fino al Novecento sacro. Ogni artista che vi si confronta porta inevitabilmente con sé il peso di questa stratificazione visiva, e la scelta di Lamagna di affrontarlo in pittura a olio — mezzo che appartiene alla grande tradizione figurativa occidentale più di qualsiasi altro — è già una dichiarazione di intenti: questo è un dialogo con la storia, non una fuga da essa.

Nella composizione oleica di Lamagna, il racconto evangelico acquista una densità atmosferica che deriva dalla padronanza della luce. Come nella narrazione biblica il mattino è il momento della rivelazione — le reti calate nell’oscurità della notte vengono tirate su all’alba, traboccanti — così la tela organizza i propri valori luminosi attorno a un contrasto che è teologico prima ancora che pittorico. L’acqua, le reti, le figure dei pescatori, la presenza silenziosa del Cristo sulla riva: tutto converge verso un centro luminoso che non è geografico ma spirituale, il punto in cui la fatica umana incontra la gratuità del dono.

La collocazione presso la Segreteria di Stato del Vaticano pone l’opera in un contesto di alta rappresentanza istituzionale della Chiesa, dove l’arte assolve ancora la sua funzione originaria di mediazione tra il visibile e il trascendente. In questo senso, la Pesca miracolosa di Lamagna si colloca nel solco della grande pittura sacra italiana, quella che da Cimabue a De Chirico ha saputo fare dell’immagine religiosa non illustrazione ma teologia visiva. Nella produzione di Lamagna, prevalentemente scultorea, questa tela rappresenta la prova di una versatilità espressiva che non rinuncia mai alla profondità del significato.

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