In questo busto dedicato al Cardinale Silvio Oddi, Lamagna rivela già la profondità psicologica e la forza plastica che contraddistingueranno la sua ricerca successiva.
Il volto, modellato con grande libertà di impasto e tensione formale, non si limita a una resa somigliante ma si fa ritratto interiore: lo sguardo acuto, il profilo scavato, le superfici vibranti raccontano una spiritualità vigile, austera e insieme profondamente umana.
Lamagna rinuncia a ogni compiacimento realistico per affidare alla materia — densa, rugosa, quasi ferita — il compito di esprimere il dialogo tra la carne e lo spirito, tema costante nella sua scultura.
L’opera, collocata su una base in travertino, assume così la dignità di un’icona laica, dove il cardinale è colto non nella solennità del ruolo, ma nella sua intensità meditativa, come se il bronzo custodisse un momento di silenziosa preghiera.

