Quest’opera si colloca nella ricerca più intima e simbolica di Ernesto Lamagna, dove il corpo diventa luogo di metamorfosi e riflessione sull’identità. Transex rappresenta una figura nuda, androgina, in posizione eretta e meditativa, immersa in un fondo lattiginoso che sembra sospendere il tempo. L’uso di linee essenziali e ombre dense, quasi scultoree, conferisce al corpo un volume concreto e fragile al tempo stesso.
La figura non è esibita ma esposta: corpo e anima si fondono in una postura che suggerisce silenzio e interiorità. L’ambiguità sessuale, lontana da ogni provocazione, assume una dimensione sacrale. È un corpo che attraversa i generi, diventa simbolo di un’umanità in transito, di una spiritualità che non trova confini netti tra maschile e femminile.
Sulla superficie della tela, Lamagna scrive parole appena percettibili, frammenti poetici che amplificano il senso dell’opera: la pelle del corpo si fa pagina, il linguaggio si innesta sulla carne come segno di appartenenza e memoria. Il colore tenue, dominato da grigi azzurri e velature rosate, accentua il carattere contemplativo e sospeso dell’immagine.
Con Transex, l’artista conferma la sua capacità di tradurre nella materia pittorica la stessa tensione spirituale che anima la sua scultura: il corpo diventa icona della soglia, del passaggio, dell’essere umano colto nel momento più vulnerabile e universale della propria identità.

